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Il comitato civico “Essere cittadini” si prepara a celebrare il terzo anniversario della non potabilità dell’acqua a Tempio. Biancareddu vittima come tutti

In vista del terzo anniversario della non potabilità dell’acqua che cadrà il 25 gennaio del 2019, il comitato civico Essere cittadini con il suo presidente Paolo Sanna si prepara a “celebrare” con la massima visibilità possibile uno stato di fatto che pare non abbia uguale in nessun altra città, paese o villaggio d’Italia.

Terzo Anniversario. “Nei giorni scorsi, informa un breve comunicato di Essere cittadini, è giunta in città Gaia Mombelli, giornalista di Sky Tg24 che (avendo già dedicato negli scorsi anni una serie di servizi all’assurda situazione in cui versa  la città Tempio, facendo assurgere la circostanza a caso nazionale), anche in questo terzo anniversario vuole evidentemente mettersi a disposizione della collettività tempiese. L’assurdo, scrive Paolo Sanna, è che ancora una volta Abbanoa ha comunicato alla giornalista che l’acqua di Tempio era ritornata potabile mentre, ancora una volta  risulta che le analisi effettuate dalla Asl indicano a chiare lettere il permanere dello stato di non potabilità”.

Nessuna revoca. Circostanza questa che anche il sindaco Biancareddu conferma in un diverso contesto, ricordando anche però, che non può revocare l’ordinanza su una dichiarazione di Abbanoa ma solo ed esclusivamente in presenza di una certificazione dell’Assl.

Dramma della Collettività. Paolo Sanna nel suo comunicato accenna anche ad Abramo Garau. “Amministratore Unico di Abbanoa, eletto dai sindaci, scrive, con la speranza di una maggiore protezione dei cittadini, che si è negato alla giornalista Sky e che non si è degnato mai di rispondere ad una lettera nella quale oltre che augurargli buon lavoro gli chiedevamo di venire in città per capire il dramma che la collettività sta vivendo a causa del prolungarsi oltre misura della non potabilità. Sarcasticamente l’ingegnere Sanna invita l’amministratore di Abbanoa a presenziare in città il prossimo 25 gennaio, “alle pomose celebrazioni del terzo anniversario di non potabilità dell’acqua di rete”.

Biancareddu vittima. Dicevamo del sindaco Biancareddu che, interpellato ieri sull’argomento, dopo avere ricordato che recentemente Abramo Garau è stato in città assieme al suo stato maggiore, con assicurazioni e promesse, ricorda, fra le altre cose, che anche lui al pari di qualunque altro cittadino è una vittima che sta subendo la non potabilità. “Non ho provocato io questo stato di cose, dice, io le sto subendo al pari degli altri cittadini”.

Nuovo ambito? All’inizio di novembre, in occasione di ripetute inefficienze della rete, Andrea Biancareddu aveva prospettato la possibilità di un futuro senza Abbanoa. Ipotesi che anche ieri accennando ad un ambito gallurese ha nuovamente prospettato. “Non posso essere, ha detto, il parafulmine di Abbanoa o di situazioni nella quali non posso fare nulla”.(a.m.)

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