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Una Circolare dell’Ats Sardegna ai Direttori della Assl ricorda regole comportamentali per la prevenzione incendi. Polemiche natalizie.

Una circolare dell’Ats Sardegna, a firma di Martino Ruiu, direttore del Servizio Tecnico Sicurezza Antincendio, avente ad oggetto: “semplici regole comportamentali per la prevenzione degli incendi”, è stata inviata ieri mattina dall’Ats Sardegna ai Direttori delle Assl. La lettera dopo avere scritto che: “nell’ultimo periodo si è riscontrato, attraverso le squadre d’emergenza che operano sui presidi ospedalieri, un aumento sensibile degli interventi d’emergenza per spegnere principi di incendio, al fine di evitare rischi e a vantaggio dell’incolumità di tutti”, elenca una serie di divieti. “ Non usare fiamme libere compresi lumicini votivi, spirali antizanzare, incensi profumati. Non affiggere materiale informativo cartaceo superfluo( locandine, brochure ecc.), lungo i corridoi e gli spazi comuni, sulle porte di sicurezza, siano o meno porte di compartimento o uscite di emergenza. Non usare zeppe o cunei di alcun genere per bloccare gli automatismi delle porte Rei. Ed ancora, lasciare liberi e accessibili i percorsi di esodo e non interporre mai nessun oggetto davanti o dietro alle porte di emergenza. Far rispettare il divieto  di fumo in tutte le aree del presidio, ivi comprese le aree esterne e in prossimità degli ingressi, nelle scale, all’interno dei reparti, dei depositi e dentro gli spogliatoti del personale. Non spostare o ingombrare i presidi antincendio come estintori, idranti ed altro. Non introdurre alcun tipo di apparecchiatura che non sia autorizzata dal direttore di presidio o suo preposto. Ad esempio: forni, stufe elettriche, luminarie di qualsiasi genere, abat-jour e multi prese anche marchiate CE. Ed infine, non detenere liquidi infiammabili in reparto, compresi i liquidi a base alcolica oltre la quantità in uso e strettamente necessarie.” Omnia munda mundis, tutto è puro per i puri, diceva un celebre detto latino. L’intervento dell’Ats ineccepibile sotto ogni punto di vista, subito reso noto, ha accesso immediatamente però una serie di commenti più o meno appropriati a seconda degli autori. Per i più integralisti, il provvedimento,  giunto a pochi giorni del Natale, è un attacco al Presepe e alle tradizioni cattoliche. Per altri invece, forse più politicizzati ed attenti alle questioni sociali, il provvedimento potrebbe essere un anticipo di sgombero forzato dei presidi dove da tempo si protesta civilmente contro lo smantellamento della Sanità. Per altri si tratta semplicemente del rispetto di norme in atto da tempo e, forse, finora non perfettamente osservate. ( a.m.)

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