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Proficuo e faticoso incontro in Prefettura fra i sindaci dell’Unione dei Comuni Alta Gallura e l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru. Per il Paolo Dettori si prospettano eventi positivi. Biancareddu: le 4 ore più difficili della mia vita.

Per il Paolo Dettori di Tempio e la sua sopravvivenza, dopo le traversie sanitarie degli ultimi due anni, si prospetterebbe, (mai però il condizionale fu così d’obbligo), un futuro più sereno, meno incerto e sicuramente più proficuo per tutti.  Per i pazienti in primo luogo, per le comunità galluresi, e non solo, che all’Ospedale tempiese fanno riferimento ed anche per la stessa Assl e per i suoi funzionari, assurti, loro malgrado, da qualche anno a questa parte, quasi a controparte della gente comune. La notizia, (che troverà conferma in serata con la divulgazione di una sorta di protocollo d’intesa o di promemoria sui “Servizi assolutamente da salvare al Paolo Dettori nella riforma in atto”, arriva dalla Prefettura di Sassari dove, nella mattinata di ieri, il Prefetto Giuseppe Marani, garante degli impegni, ha egregiamente presieduto un difficile incontro fra l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru ed i sindaci dell’Alta Gallura. Gli stessi che già una settimana fa, avevano incontrato l’alto funzionario dello Stato per illustrargli la gravissima situazione che si era venuta a creare in Gallura con il sistematico smantellamento dei servizi ospedalieri in seguito ad un atto della Giunta regionale. Nell’incontro di ieri mattina in Prefettura, per oltre quattro ore, i sindaci dell’alta Gallura si sono confrontati, qualche volta anche duramente, con l’assessore Arru, illustrando le gravissime problematiche che la riforma stava creando nell’ambito sanitario sul territorio di loro pertinenza. “Alla fine, spiega Andrea Biancareddu che afferma anche di avere vissuto, ieri mattina, le quattro ore più difficili della sua vita, abbiamo elaborato una sorta di protocollo d’intesa che l’assessore presenterà agli organi competenti ( Ats o Giunta),per l’approvazione. In estrema sintesi il protocollo siglato ieri mattina di fronte al Prefetto, prevede: per la Chirurgia la nomina di un direttore fisso di altissimo  profilo che oltre che essere in grado di operare, faccia anche da guida e da maestro agli altri medici. Buone nuove anche per l’Otorino che dovrebbe rimanere interamente al Dettori anche se dovrà perdere tre posti letto a favore del Mater Olbia, per operare i casi più complessi. Confermato anche il reparto di Terapia semintensivo con una dotazione strumentale adeguata ed un organico multidisciplinare che serva quindi anche altre reparti come ad esempio la cardiologia. Chiesta infine, anche la ripresa dell’attività del punto nascita con tutti i suoi annessi e connessi. L’assessore, afferma Biancareddu, ha chiesto sette giorni di tempo per rispondere. E sin troppo evidente, comunque, che tutte le risposte devono arrivare prima che lui e la sua giunta finiscano il mandato.”. L’ultima notizia infine arriva dal presidio che da oltre 50 giorni occupa il Dettori. “Aspettiamo di incontrare Biancareddu, dicono, nel momento in cui avremo notizie positive l’occupazione avrà termine”.(a.m.)

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