Segui la diretta STREAMING del canale digitale 217

Attualità

Equilibrio Sicurezza della Polizia di Stato chiede il decreto di “Sede disagiata” per i Commissariati di Tempio e Santa Teresa Gallura.

La bozza del decreto ministeriale resa nota dal Dipartimento della Pubblica sicurezza con la quale annualmente si elencano le sedi per la Polizia di Stato considerate disagiate, ha provocato la pronta reazione del sindacato “Equilibrio Sicurezza” per la mancanza nell’elenco dei Commissariati Di Tempio e Santa Teresa Gallura, “ancora una volta totalmente ignorati dal provvedimento” come fa risaltare una nota a firma di Giovanni Giagoni, segretario generale di Equilibrio Sicurezza di stanza a Nuoro. “Così come chiaramente emerso nel corso delle diverse riunioni tenutesi in questi ultimi mesi, scrive il comunicato, Equilibrio Sicurezza, mobilitato sino al suo massimo livello, non concorda assolutamente con la recente bozza di decreto che ancora una volta esclude dall’elenco delle sedi disagiate i commissariati di Tempio e Santa Teresa.  L’argomento, scrive ancora Giovanni Cabras, è già stato portato all’attenzione di tutti i maggiori esponenti politici e parlamentare sardi, alcuni dei quali come Solinas, Pittalis, Deidda e De Martini, già da tempo si interessano alle problematiche create da questo spinoso problema e che non mancheranno di sostenere le problematiche di Tempio e S. Teresa davanti al Ministro Salvini”. Ministro peraltro già informato come si evince anche da una lettera inviatagli dai segretari generale dei tre sindacati della Polizia di Stato:  la Fsp, la Es e la Ls. “Come noto, scrive, fra le altre cose la lettera, le precedenti compagini governative avevano assunto con i poliziotti l’impegno di istituire un’apposita indennità che retribuisse l’effettivo disagio quotidiano che affrontano i colleghi impegnati nei servizi di controllo del territorio. Come noto, essi assicurano alla Comunità uno dei servizi che in assoluto è tra i più usuranti, rischiosi ed impegnativi. Da troppi anni però, prosegue la lettera, aspettano che le Istituzioni dimostrino nei loro confronti l’attenzione che indubbiamente meriterebbero. Quindi, sia per le specifiche quanto oggettive condizioni di disagio che questo tipo di servizio comporta, sia per l’effettiva sovraesposizione cui sono quotidianamente sottoposti, possiamo affermare che le donne e gli uomini che lo assolvono subiscono, con l’attuale trattamento economico una vera e propria ingiustizia. Chiediamo dunque che, nell’ambito di uno dei tanti provvedimenti in itinere, si intervenga subito normativamente per introdurre un’adeguata valorizzazione dell’operatività di chi lavora esposto alle condizioni metereologiche peggiori ed ai rischi maggiori per garantire uno dei risultati più importanti cui uno Stato punta: il controllo del suo territorio”. (a.m.)

Related posts
Attualità

Finanziamenti negati ai disabili

Attualità

A Tempio una giornata di studio sulla Sclerosi multipla

Attualità

Rischio idraulico e idrogeologico per domenica 25 maggio

AttualitàCronacaPolitica

1640 firme per difendere il Dettori

Vuoi collaborare con noi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *