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Comunicato Stampa 22 Dicembre 2018 presidio di occupazione Abali Basta:

In data 21 dicembre 2018, nel tardo pomeriggio, dopo 65 giorni di permanenza nella sala portineria, CUP e Bar del Paolo Dettori, si è chiuso il presidio di occupazione Abali Basta.

Il presidio, resosi necessario per rendere informata la popolazione dell’alta Gallura sulle carenze sempre maggiori nell’ospedale Dettori e promuovere azioni di forza volte a scongiurare con qualsiasi mezzo lecito e pacifico il depauperamento in essere, è iniziato il 18 ottobre ed ha cercato di individuare strategie utili a portare il livello della vertenza su un piano più elevato. In data 21 novembre, dinanzi all’assemblea dei sindaci dell’Unione dei Comuni, il presidio ha chiesto ai sindaci le dimissioni come atto estremo necessario alla riuscita della vertenza. Successivamente, dopo aver accolto positivamente l’esito della presa in carico di questo gesto di responsabilità da parte di tutti e 11 i sindaci dell’Unione, la vertenza si è spostata verso la prefettura di Sassari che si è impegnata da subito, sia per scongiurare le dimissioni di massa dei sindaci e sia per assolvere ad un compito di mediazione con l’assessorato alla Sanità affinché si facesse carico delle istanze del territorio che non accettava il continuo ed inesorabile depotenziamento del presidio sanitario gallurese.

Preso atto che la vertenza, dalla quale è emerso un documento dell’assessore Arru che ha strutturato gi impegni ora al vaglio dell’ATS con precisi obblighi verso l’ospedale Dettori, era già passata ai primi cittadini del territorio, il presidio di occupazione Abali Basta ha deciso che la sua forza, il suo impegno, la sua spinta propositiva e condivisa dall’intero territorio dell’alta Gallura, fossero stati sufficienti ed ha deciso di chiudere il presidio di occupazione lasciando ai sindaci il mandato di portare avanti la battaglia su fronti a loro consoni.

Il presidio di occupazione Abali Basta ringrazia tutti i presidianti della città, quelli del territorio, gli oltre 5.800 firmatari del registro delle firme di solidarietà e sostegno, quanti hanno partecipato a vario titolo a questi 65 giorni di permanenza all’interno del nosocomio tempiese: ristoratori, pizzaioli, cittadini, classi di fidali, associazioni di volontariato, musicisti, artisti, scuole, politici, giornalisti, che hanno in questo tempo partecipato attivamente alla lotta con la loro generosità e la loro opera.Si coglie l’occasione per ricordare che Abali Basta ha terminato il presidio di occupazione ma non di vigilare e rendere visibili alla popolazione eventuali altre discordanze dagli impegni assunti dalla regione e dai sindaci che seguono da ieri  la vicenda. Si rammenta, che il giorno 27 dicembre alle ore 17.30, presso la sede CUP dove fino a ieri c’era il presidio di occupazione, si svolgerà una pubblica assemblea a cui sono stati invitati i presidianti, i cittadini,  tutti i sindaci e chiunque abbia a cuore le sorti del Paolo Dettori, per fare il punto sulla situazione, sugli sviluppi della stessa e per il resoconto finale di tutto l’operato svolto nei 65 giorni del presidio.

Antonio Masoni, portavoce del Presidio di occupazione

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