Segui la diretta STREAMING del canale digitale 217

AttualitàEventi

Una creazione artistica di ColorArt pensata dall’architetto Manuel Marotto impreziosisce il Natale tempiese.

Un presepio sui generis, creato dall’Associazione ColorArt, dell’ingegnere tempiese Manuel Marotto, ideato, progettato e realizzato a titolo gratuito  e senza alcun contributo esterno, sta impreziosendo il Natale Tempiese. “Si tratta, spiega Manuel Marotto, di una installazione che nasce dal desiderio, gelosamente custodito per un anno, di non lasciare la Cattedrale priva di un piccolo gesto creativo”. Il presepio, inaugurato dal vescovo monsignor Sebastiano Sanguinetti alla vigilia di Natale, è stato allestito nella chiesa di Santa Croce, attigua alla Cattedrale ed è stato chiamato “Luce”.  “L’anno scorso, spiega Marotto, non accennando alle furiose polemiche di quel Natale, fu un evento imponente, fortemente voluto dal Parroco don Antonio Tamponi, e sposato dall’associazione ColorArt. L’intervento attuale, invece, è totalmente contrario all’ingresso nel “rumore” del Natale, inteso come evento sociale. Non si occupa del coinvolgimento del centro storico e del percorso commerciale, non disturba il passante e non intralcia il via vai dei pedoni. Quest’anno ColorArt, per chi vuole ascoltarlo, ha voluto mandare un semplice e delicato “messaggio luminoso” tutto raccolto nella piccola e buia Chiesa di Santa Croce dove, chi vuole, puoi entrare o non entrare. Per l’allestimento, estremamente sobrio, spiega ancora l’ingegnere, sono stati impiegati 15 mila palloni di varie forme e dimensioni che formano una stella Cometa di 25 metri che dall’ingresso, percorrendo l’intera navata, di Santa Croce, arriva sino all’altare dove è posata la natività. Si tratta di materiali semplici, eleganti nella loro sobrietà estrema, scelti appositamente per lo scenario che li accoglie e  mossi dal senso. Un lavoro creato dagli amici di ColorArt con la consueta passione ed abnegazione nelle ore notturne, rubate al riposo”. Significativa anche la chiosa finale dell’ingegnere artista e scenografo. “Quello di quest’anno, è un allestimento che non incontra l’opinione ma è rivolto solo all’anima e all’individuo nel suo rapporto personale con Dio. Non fruibile per tutta la giornata ma solo in  poche ore serali. Chi vuol vedere le stelle cadenti dovrà stare fuori la notte di San Lorenzo. Chi vuol contemplare la scia di Luce che incornicia la natività dovrà varcare la soglia di Santa Croce. Una sera, se vuole, se crede, se gli va”.(a.m.)

Related posts
Attualità

Rinnovata la convenzione fra Comune e Protezione civile Alta Gallura. Soddisfatto l’assessore Francesco Quargnenti.

AttualitàCronaca

Centro Trasfusionale del Dettori: un “dejà vu”

AttualitàCronaca

Scandalo al Centro Trasfusionale

AttualitàCronaca

Rimodernamento dell’Impianto di Trattamento dei Rifiuti di Parapinta

Vuoi collaborare con noi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *