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Cronaca

Il presidio cittadino dell’ospedale chiede ai sindaci il mantenimento di precisi e sostanziali impegni a difesa del Paolo Dettori.

Il presidio cittadino che per oltre due mesi ha occupato l’ospedale Paolo Dettori per protestare contro i tagli indiscriminati attuati dall’Ats Sardegna nei confronti della struttura ospedaliera tempiese che serve l’alta Gallura ed una buona porzione dell’Anglona e della Bassa Valle del Coghinas, ha incontrato ieri il sindaco di Tempio Andrea Biancareddu in qualità anche di presidente dell’Unione dei Comuni Alta Gallura, anche se giunto quasi a fine del suo mandato per essere sostituito, a gennaio, dal sindaco di Aggius, Nicola Muzzu.  L’incontro, voluto dal presidio, aveva lo scopo di verificare lo stato delle cose dopo le recenti aperture dell’assessore Arru relativamente ad alcuni servizi, peraltro non ancora resi operativi e per sollecitarne degli altri (vedi ostetricia, ginecologia e punto nascite), sui quali l’assessore regionale non ha fornito ancora  alcuna risposta, nonostante l’impegno assunto durante un recente incontro con i sindaci del territorio, di fronte al prefetto di Sassari. “Durante l’incontro di ieri, scrive in un comunicato Antonio Masoni portavoce del presidio, assenti tutti i sindaci per svariate ragioni, ivi compreso il Presidente Anci Sardegna Deiana, (che ha anche inviato un messaggio chiarendo la sua assenza, ( dovuta a gravi motivi di famiglia),  è stato ribadito l’impegno del Comitato promotore dell’occupazione, a proseguire la lotta affiancando i sindaci. Come si ricorderà, infatti, scrive ancora il comunicato, gli stessi primi cittadini hanno preso formale impegno di risolvere la vertenza con l’Assessorato e con l’Ats e di dimettersi dal loro incarico nel caso le trattative dovessero fallire. Dopo il recente comunicato dell’assessore Arru, risultato frammentario e lacunoso nei punti richiesti dalla vertenza, scrive ancora il portavoce Antonio Masoni, il Comitato che coadiuva il mandato dei sindaci, ha chiesto a loro precisi e sostanziali impegni proprio sul punto nascite che tutt’ora non risulta elencato nel documento assessoriale di cui si diceva.  Questo nonostante il reparto di Ostetricia e Ginecologia sia ad oggi in grado di svolgere a pieno il suo lavoro.” La nota sull’incontro di ieri si chiude con l’assicurazione che il Comitato, pur non occupando fisicamente il Paolo Dettori, “rimarrà vigile e attento sugli sviluppi della risoluzione dei problemi sanitari del nosocomio tempiese e non tralascerà alcun mezzo lecito in suo possesso per arrivare al compimento di una azione volta alla difesa di un interesse primario e collettivo del territorio come quello della Sanità”. (a.m.)

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