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CronacaPolitica

Il vice sindaco Gianni Addis, nell’ultimo consiglio comunale, risponde all’ex assessore Alessandra Amic che attacca su contenziosi di lavoro e risarcimenti danni.

E’ spettato al vice sindaco Gianni Addis, nell’ultimo consiglio comunale celebrato alla vigilia del nuovo anno, rispondere alle ultime interrogazioni, (qualcuna anche abbastanza dura e  su contenziosi con il personale e richieste di risarcimento danno), che l’ex assessore Alessandra Amic aveva presentato a metà dicembre. L’attenzione del vice sindaco si è concentrata, soprattutto, su quelle interrogazioni che riguardano i rapporti “non certo idilliaci” fra dipendenti ed i dirigenti e che, secondo Amic, sarebbero sfociati in contenziosi di lavoro con richieste di risarcimento danni. “Rispondo alla questione, ha detto il vice sindaco, avvalendomi del supporto del segretario generale, anche nella sua qualità di responsabile della prevenzione e della corruzione. L’Ente nel periodo di riferimento, indicato nelle interrogazioni della consigliera Amic, è stato convenuto in giudizio per cause di lavoro, solo in due occasioni. Mentre le cause per risarcimento danni dal 2008 al 2018 sono state 20. Se poi la consigliera Amic, scrive ancora il vice sindaco, intende riferirsi all’unica causa di lavoro che ha comportato un risarcimento, questa è del 2006 e riguarda la reintegrazione di un dirigente.” Gianni Addis nella sua risposta, però, non si ferma a questo aspetto ed affronta anche le cause in materia di appalti. “Negli ultimi dieci anni, le cause intentante dalla ditte appaltatrici per risarcimento danni o riconoscimento di somme per altro titolo, sono state quattro. La costituzione in giudizio dell’Amministrazione, affatto superficiale o avventata, ha consentito di conseguire notevoli risparmi di spesa con il confronto fra Ctu favorevoli al Comune e decisioni di giudici che solo parzialmente accoglievano le richieste delle ditte”. Gianni Addis nella sua lunga “requisitoria” dopo avere affermato anche che nei pochissimi casi di sentenza sfavorevole per l’Ente, “l’esito del vaglio dell’Organo requirente ha sempre confermato la correttezza e la legittimità dei procedimenti e degli atti adottati, accusa senza mezzi termini la consigliera Amic, di esprimere oggi, in modo maldestro, confuso e approssimativo un giudizio negativo dell’attività amministrativa dell’Ente, senza alcun senso di responsabilità e senza avere verificato i dati oggettivi del contenzioso dell’Ente e dei suoi esiti presso gli uffici competenti. Se lo avesse fatto conclude  Gianni Addis, Alessandra Amic si sarebbe resa conto che la realtà del Comune è ben diversa da quella che lei descrive, senza peraltro conoscerla”. (a.m.)

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