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Il presidio a difesa del Dettori insoddisfatto

Il presidio, a difesa dell’ospedale Paolo Dettori, insoddisfatto delle concessioni dell’ATS e delle mancate dimissioni dei Sindaci, come da loro promesso.

I sindaci dell’Unione Alta Gallura, mercoledì sera, al termine di una giornata cagliaritana, con un comunicato stampa, hanno dichiarato la loro soddisfazione per “le concessioni” avute dall’ATS e dalla Giunta Regionale, relativamente al Paolo Dettori. Questo ha scatenato la forte protesta del presidio, sorto a difesa dell’ospedale tempiese.

La disapprovazione del Presidio

Il presidio, nell’incipit di un comunicato, rimprovera ai sindaci di essere venuti meno all’impegno di dimettersi. Le dimissioni dovevano essere portate a termine, qualora le richieste concordate, dinanzi al prefetto in precedenza, non venissero concesse nella loro interezza. Circostanza che si è puntualmente verificata mercoledì. E che, dagli stessi undici sindaci del territorio, è stata però “contrabbandata come un successo nel loro serotino comunicato stampa”.

La cancellazione del Punto Nascita

A far male sono soprattutto le notizie riferite al Punto Nascita. Secondo cui, il reparto (chiuso nell’aprile scorso, per l’incapacità dell’ATS di sostituire alcuni medici in malattia), sarebbe inesorabilmente condannato alla cancellazione. Sostituito, in alternativa, da un semplice ambulatorio.

La riunione del Presidio

Il presidio ha espresso il documento al termine di una affollatissima riunione. Le sedie vuote dei Sindaci messe in bell’evidenza, durante l’incontro. Analizzato minuziosamente il comunicato dei Sindaci dell’Unione. Questo dopo avere espresso la fortissima delusione e la critica per il loro mancato mantenimento dell’impegno di dimettersi.

Analisi del comunicato dei Sindaci

“La comunicazione dei sindaci, contiene diverse incongruenze. Per loro, che accettano di prendere non “quanto richiesto” ma “quanto concesso”, ha il sapore di una resa. Questo li porta a non rispettare l’impegno. Impegno di dimettersi dal loro incarico se le richieste (fra le quali l’apertura immediata del Punto Nascite) non fossero state accolte nella loro interezza. Impegno solennemente preso di fronte alla comunità il 21 novembre scorso. Il mancato mantenimento della promessa, la loro assenza all’incontro e le sedie lasciate vuote da chi ha preferito recarsi a Cagliari per assistere ai lavori in consiglio regionale per la provincia del nord-est, scrive il comunicato, è drammaticamente devastante per il territorio.

Il Presidio dichiara di non demordere nella lotta e di essere deciso ad incalzare i Sindaci con iniziative anche eclatanti per la difesa del Dettori.

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