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Abbanoa auspica revoca ordinanza di non potabilità acqua per Tempio

Con un comunicato stampa, Abbanoa, rende noti gli interventi effettuati in città. Nel contempo si augura che gli esiti dell’analisi sull’acqua, già comunicati all’Assl (unica autorità a dichiarare potabile l’acqua), siano conformi a quelli ottenuti dai suoi laboratori.

Elenco degli interventi di Abbanoa

Molto corposo invece il comunicato dove elenca tutta una serie di interventi che documentano la gran mole di lavoro eseguito in città. Un lavoro che, nonostante tutto, non è riuscito però a togliere la città dalla sete endemica che la tormenta dal 25 gennaio 2016. Quando l’acqua di Tempio fu dichiarata, da un’ordinanza del sindaco, non più potabile.

Il comunicato di Abbanoa racconta di un sostanzioso recupero di sorgenti sul Limbara (ben 50 ) e di una spendita di quasi due milioni di euro. “Investiti, scrive Abbanoa, in sostituzioni di condotte, ed in interventi di manutenzione”.

Il documento parla quindi di “ingegnerizzazione” delle reti in corso con un maxi progetto da sette milioni e mezzo di euro. Che dovrebbe rivoluzionare tutto il sistema idrico della città. “L’impegno di Abbanoa, si legge nel comunicato, è massimo e su più fronti. Per risolvere l’emergenza nel breve periodo e garantire i risultati nel lungo termine.”

Stato attuale della città

Lunga ed accurata, nel comunicato stampa, anche la descrizione dello stato attuale. “La città è attualmente approvvigionata quasi esclusivamente dalle acque provenienti dal Limbara, la traversa Suliana e le sorgenti locali. Su queste ultime, scrive Abbanoa, i tecnici hanno effettuato un’intensa attività di individuazione, recupero e captazione delle acque. La traversa Suliana, uno sbarramento sul rio Pagghiolu, (a monte della diga di Monte di Deu che si spera di vedere in funzione prima o poi. ndc), consente di recuperare ulteriore risorsa dal Limbara per poi essere trattata dal potabilizzatore di Pischinaccia.

Il recupero di fonti d’approvvigionamento di qualità è andato avanti in contemporanea con gli interventi di efficientemento delle condotte. Le vecchie reti idriche, che Abbanoa si è trovata in eredità, erano infatti fortemente compromesse da un sistema irrazionale dove convivevano tubature realizzate in più epoche senza dismettere le più antiche ormai deteriorate tanto da compromettere la qualità dell’acqua con residui di ferro”. Lungo e dettagliato anche l’elenco degli interventi effettuati, oltre cinque chilometri di rete più ulteriori 5 chilometri già programmati.

Infine la notizia che Tempio è tra i primi trenta Comuni della Sardegna dove Abbanoa sta portando avanti l’innovativo programma di ingegnerizzazione delle reti.

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