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Arrestato un impiegato infedele nelle Poste di Bassacutena


La Polizia di Stato del Commissariato di Tempio, coordinata e diretta dal dirigente Vice Questore Raffaele Bracale, ha arrestato, con l’accusa di truffa aggravata, un lurese, di 44 anni, dipendente infedele che operava nelle Poste di Bassacutena.

L’Ispettore Salvatore Indelicato del Commissariato di Tempio ha condotto, per lungo tempo, le indagini con un meticoloso, paziente e scrupoloso lavoro. L’ispettore ha ascoltato e verbalizzato per mesi decine e decine di persone, soprattutto anziani. Secondo le risultanze delle indagini, Giovanni Maria Dessì, nel corso di questi ultimi anni, si sarebbe reso protagonista di numerosi raggiri nei confronti di svariate persone.

Il 44enne, infatti, abusando della sua qualità di addetto dell’Ufficio di Poste Italiane, avrebbe approfittato della fiducia delle numerose persone anziane. Alle quali, con svariati stratagemmi ha sottratto parte delle pensioni percepite. Attualmente i casi accertati sono già una ventina. Solo recentemente alcuni pensionati hanno visto i loro piccoli risparmi diminuire vistosamente senza che loro avessero effettuato dei prelievi. Hanno così denunciato i fatti alla Polizia di Stato del Commissariato di Tempio. Grazie alle indagini e all’abnegazione dell’Ispettore Salvatore Indelicato si è potuto appurare e ricostruire il modus operandi del Dessì.

Modus operandi

Le indagini della Polizia di Stato, svolte con la fattiva collaborazione di Poste Italiane, hanno consentito agli inquirenti di scoprire che l’uomo faceva inserire due volte il codice pin associato al libretto postale delle vittime adducendo un malfunzionamento del sistema. Così facendo, Dessì, riusciva ad appropriarsi di una cifra identica a quella prelevata, che il più delle volte corrispondeva esattamente alla pensione mensile.

Documentato ampiamente dalle indagini, che l’impiegato spendeva il maltolto nel gioco o nell’acquisto di gratta e vinci. Ovviamente per un ammontare non compatibile con il suo stipendio. Il totale delle somme frodate ancora in corso di accertamento ha già superato finora la considerevole cifra di trenta mila euro.

Giovanni Maria Dessì dopo le formalità di rito legate al suo arresto è stato assegnato dal Gip Cristina Arban ai domiciliari a Luras. La squadra Anticrimine del Commissariato di pubblica sicurezza di Tempio invita le potenziali parti offese dal reato a rivolgersi presso i propri Uffici per denunciare quanto subito.

Raffaele Bracale, Vice Questore del Commissariato di Tempio

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