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Norme e ordinanze per il Carnevale Tempiese

Chiusura delle scuole, una diversa disciplina della viabilità interna in determinati giorni ed orari, severe norme sulla vendita di alcolici e bombolette schiumogene. Questo, in estrema sintesi, l’oggetto di quattro ordinanze emesse dagli uffici comunali per regolamentare l’attività, la partecipazione e gli spostamenti della gente e dei mezzi soprattutto nelle giornate del 28 febbraio, giovedì grasso, ingresso di re Giorgio in città, di domenica 3 marzo per le nozze di sua maestà con la popolana Mannena, di lunedì 4, per la sfilata dei bambini ed infine di martedì, con l’ultima sfilata, il processo e la condanna al rogo di re Giorgio.

La chiusura delle scuole di ogni ordine e grado

La chiusura parziale ed, in alcune giornate anche totale, delle scuole cittadine di ogni ordine e grado, è dettato soprattutto da ragioni di sicurezza. Perchè non può essere garantita, agli alunni, ai docenti, agli operatori scolastici ed al personale amministrativo, come normalmente avviene, sia all’entrata che all’uscita degli istituti scolastici. A causa del surplus di lavoro delle forze dell’ordine, proprio per la concomitanza carnevalesca. Per giovedì 28 febbraio la chiusura in tutte le scuole di ogni ordine e grado, (comprese anche quelle private) è imposta dalle ore 12 in poi. Nelle giornate di lunedì 4 e martedì 5 invece la chiusura della scuole sarà totale.

Divieto di somministrazione e vendita di bevande in bottiglie di vetro

Una seconda ordinanza, la n. 5, riguarda il divieto di somministrazione e vendita di bevande in bottiglie di vetro e la vendita di bombolette schiumogene nelle giornate dei corsi mascherati del carnevale di giovedì 28 febbraio, domenica 3, lunedì 4 e martedì 5 marzo, dalle ore 10 alle ore 6 del giorno successivo, quando si presume che l’afflusso di gente sia notevolmente diminuito. Il divieto è valido anche per l’asporto da distributori automatici che evidentemente dovranno essere resi inattivi dai gestori degli stessi.

Esenti i negozi di generi alimentari

A scanso di eventuali equivoci, verificatesi nella scorsa edizione del carnevale, sono per così dire esentati da questa ordinanza i negozi di generi alimentari. Che hanno diversi orari di attività rispetto alle manifestazioni carnevalesche e che non possono certamente vendere vini, bevande o bibite sfuse o in un bicchiere per volta. Le stesse regole sono valide, oltre che per la città di Tempio, anche per la frazione di Bassacutena. Che sull’esempio del capoluogo celebra il suo degnissimo carnevale.

Severissimo divieto di vendere bombolette schiumogene o prodotti similari

Severissimo e molto chiaro il divieto di vendere bombolette schiumogene o altri prodotti similari sia su sede fissa che in forma itinerante. Una novità rispetto allo scorso anno. Considerato che, la vendita di queste sostanze schiumogene nell’ultima edizione, ha provocato un grandissimo numero di infortuni. Sia agli occhi con irritazione e rossore e dolori forti alla testa. La circostanza, tra gli altri effetti negativi, ha anche pesantemente influenzato l’attività del Pronto Soccorso del Paolo Dettori in massima allerta.

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