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Biancareddu attende scaramanticamente la conferma della sua elezione

Altissimo il numero degli astenuti

Andrea Biancareddu, scaramanticamente preferisce attendere la proclamazione ufficiale. Nonostante le indiscrezioni di palazzo lo davano come secondo eletto della lista Pro Sardinia – Udc, dopo Giorgi Oppi primo degli eletti. Il Sindaco ai suoi supporter ha chiesto di non dare il via per ora ad alcun tipo di festeggiamento.

Biancareddu e i 1995 voti di Tempio

Raggiunto telefonicamente soltanto in tarda serata, Biancareddu, si limita a commentare i 1995 voti ottenuti nella sua città. Ringraziando ancora una volta quanti gli hanno dato fiducia. “A tempo e a luogo, afferma, commenterò i risultati di questa difficilissima tornata elettorale che per la terza volta mi ha visto competere per un seggio alla Regione, non solo per la mia città ma anche per un territorio totalmente abbandonato ed ignorato da una giunta regionale, pesantemente e giustamente punita da una forte maggioranza di elettori che ha demandato al centro destra l’incarico di riportare l’Isola sulla giusta rotta. Se la verifica dei voti, confermerà ufficialmente l’esito, finora ufficioso, che vede la mia figura far parte  del  nuovo Consiglio regionale, sarò ben fiero di mettermi al servizio della mia terra come ho sempre fatto”.

Sindaco ed ex Vicesindaco a Cagliari: fantasia o realtà?

Biancareddu non dice di più e non commenta in alcun modo i risultati degli altri candidati tempiesi, qualcuno dei quali, come ad esempio Anna Paola Aisoni del Psd’Az, stando alle previsioni degli “esperti”, potrebbe, per una serie di circostanze troppo complesse ora da spiegare, arrivare in Consiglio regionale. Un bel colpo per la città che sarebbe rappresentata a Cagliari dal suo sindaco (Andrea Biancareddu) e dal suo ex vicesindaco ed attuale consigliere comunale Anna Paola Aisoni. Fantasie ed aspettative lecite che lasciano ovviamente il tempo che trovano ma che dimostrano anche la necessità di Tempio e dell’alta Gallura di sentirsi più rappresentati a Cagliari.

Una città che non crede più nella politica

Una città sicuramente delusa dalla politica, Tempio, dove 5444 cittadini, (il 45,1 per cento) ha deciso di non andare a votare. Un pugno allo stomaco per una città, che nel 1890, prima in Sardegna, vide nascere il Fascio operaio ad opera  di Claudio Demartis che per circa sessant’anni fu il principale leader del Partito Socialista Italiano. Storia passata di una passione politica della quale è rimasta solo una labile traccia.

Percentuali tempiesi

In città l’esito del voto non si discosta dall’andamento regionale come dimostrano le percentuali, dopo le regolamentari verifiche.

  • Christian Solinas, 63,5 per cento,
  • Massimo Zedda 25,52 per cento,
  • Francesco Desogus 6,37 per cento,

e a seguire gli altri quattro schieramenti in lizza con percentuali irrisorie dell’uno e dello zero e qualcosa per cento.

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