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Istantanee della memoria

Marco Ladu racconta Tempio in 15 gigantografie.

“Istantanee della memoria” è il racconto di Tempio, narrato attraverso una serie di scatti fotografici trasformati in gigantografie. Esposte sulle mura del centro storico per raccontare la storia, le tradizioni, i mestieri, le feste, lo sport ed i suoi stessi abitanti. Grandi e piccole creature che di Tempio sono la storia e la memoria.

Fotografi e cultori della storia

Ideatore e curatore dell’esposizione, destinata nel tempo ad espandersi anche geograficamente nell’ambito cittadino, arricchendosi ogni volta di ulteriori immagini, è Marco Ladu. Valente fotografo amatoriale che ha attinto, anche, dagli archivi privati di Vittorio Ruggero e Mario Pirrigheddu, attenti fotografi e cultori della storia cittadina. Nell’esposizione attuale, che si arricchirà nel tempo con ulteriori scatti e molti contributi artistici, saranno presenti in questa prima tornata, anche alcune foto di Matteo Aisoni e dello stesso Marco Ladu.

Un luogo è caratterizzata dall’insieme delle sue unicità

“Si tratta, spiega il curatore Ladu, dell’incipit di un racconto costruito sul concetto che la particolarità di un luogo è caratterizzata dall’insieme delle sue unicità. Da chi vi è nato, da chi lo abita, da chi vi esercita la propria professione. Come tutte le narrazioni anche questa esposizione sulla Città di Pietra, si sviluppa per capitoli. Nei quali le parole lasciano il posto alle immagini che raccontano personaggi, usi e costumi tempiesi dai primi del Novecento sino ai nostri giorni. Il primo capitolo di questa narrazione, spiega ancora Ladu, si compone di quindici installazioni fotografiche. Che raccontano, dagli anni 30 ad oggi,quelle particolari usanze popolari che contribuisco a far conoscere Tempio in tutta la Sardegna e nel resto d’Italia.”

Azioni per migliorare

“Il progetto, spiega infine Marco Ladu, nasce anche su sollecitazione degli amministratori a fornire idee e progetti mirati. Sia a migliorare il decoro urbano, ma anche a indicare in che direzione deve essere rivolta l’attenzione dell’attività amministrativa nei prossimi anni. Noi liberi pensatori abbiamo proposto un elenco di azioni, una sorta di vademecum, da attuare con l’intento, di mostrare nel migliore dei modi, a chi visita Tempio, le straordinarie bellezze della “Città di Pietra”. Non perdendo mai di vista ovviamente  l’obiettivo principale che quanto si progetta e realizza deve sempre incidere positivamente sulla qualità della vita dei residenti e di quanti visitano la nostra città.”

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