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Oggi la bella Mannena sposa Re Giorgio. Oltre tre mila figuranti fra carri allegorici e gruppi estemporanei.

Oggi la bella e prosperosa Mannena, popolana d’alto rango notissima per la sua arte amatoria, andrà sposa “illibata” a re Giorgio 2019 che giovedì scorso, approfittando forse delle “distrazioni elettorali” della città, si è impadronito, senza colpo ferire  di Tempio, precipitandolo, giorno e notte, in un mare di baldorie. Balli esotici, canti e danze nostrane che da giovedì grasso data di inizio, proseguiranno con sempre maggiore intensità sino a martedì 5 marzo. Quando, secondo le indiscrezioni del già noto e documentato ufficio stampa, re Giorgio, (di ottima fattura, ma mai così sgradito ed anonimo), potrebbe finire arso vivo sotto una caterva di accuse. Sulle nozze, a parte l’orario fissato per le ore 15 di oggi in Corso Matteotti, “è dato sapere ben poco, secondo l’incredibile Ufficio stampa del carnevale che tutto può essere fuorché quello che dice di essere. Pare comunque che Mannenna, della decaduta Casata di li Titti Piena, sia già in stato di avanzata gravidanza. Cosa che impone un matrimonio riparatore da parte dell’autore. Nel caso specifico, sua maestà Giorgio. Un re, diciamolo subito, che non è piaciuto affatto ai sudditi tempiesi per una serie di cose, prima fra tutte le sue oscure origini che lo danno proveniente più da una suburra del passo impero che da un antico palazzo di nobile casato. Ma tant’è, al cuore non si comanda e il matrimonio s’ha da fare. Sempre riservatamente l’efficientissimo ufficio stampa rende noto che alla cerimonia odierna parteciperanno non meno di 10/12 mila persone provenienti da ogni parte della Sardegna e non meno di tremila figuranti nei loro sgargianti costumi, con i loro carri, realizzati quest’anno con grande maestria e con allegorie attinenti ai nostri tempi. Bellissimi tutti. Divertente ma anche molto  forte ed emozionante, ad esempio, l’opera presentata dal New Group ( gruppo ormai storico del Carnevale tempiese), con il carro The Gospel Voice contro la violenza sulle donne. A parte le coreografie, la musica e la bravura dei figuranti, l’esposizione della scarpette rosse sul retro del carro allegorico che si allontana lungo il percorso suona come un monito e lasca dentro qualcosa che travalica il carnevale.

FIGURANTI IN MASCHERA
PARTICOLARI DI CARTAPESTA

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