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Giovane aglientese colpito da setticemia

Un giovane aglientese di 28 anni, Ezio Giagoni, titolare con la famiglia di una piccola impresa edile, si trova ricoverato nel Centro Rianimazione dell’Ospedale Civile di Sassari dove lotta tra la vita e la morte per una presunta setticemia.

Il caso

La vicenda, che ha messo in all’erta le autorità sanitarie dell’Assl, ha avuto inizio ad Aglientu dove il giovane, abita nella casa dei nonni assieme alla fidanzata. A dare l’allarme, chiamando sul posto il padre del ragazzo, sarebbe stata proprio lei. Spiegando che Ezio, riarso dalla febbre, era semincosciente e privo della vista. Trasportato al Paolo Dettori di Tempio il giovane veniva immediatamente soccorso e, successivamente, sottoposto alle opportune terapie ed analisi per sospetta meningite. Poco dopo gli stessi sanitari, visto l’aggravarsi della situazione clinica decidevano il suo trasferimento all’Ospedale di Sassari. Al tempo stesso, come da protocollo, sottoponevano a profilassi quanti erano venuti a contatto con il paziente.

Il referto

Soltanto a distanza di alcune ore, dalla sala rianimazione dell’ospedale sassarese giungeva notizia che a ridurre in quello stato il giovane, che la sera prima si trovava a ballare a Tempio per festeggiare la fine del carnevale, sarebbe un infezione di setticemia sulle cui origini sarà sicuramente aperta un’inchiesta.

Le ipotesi

Da fonti vicine alla famiglie, si apprende che il giovane, quattro o cinque anni fa, era stato sottoposto, all’ospedale di Tempio, ad una operazione a tibia e perone dopo un incidente stradale. Sette giorni fa si era sottoposto ad un altro intervento per l’estrazione della protesi metallica a suo tempo applicatagli. Operazione perfettamente eseguita e che non aveva dato al 28enne alcun tipo di problema. Al punto che si muoveva liberamente senza accusare alcun tipo di fastidio. Oltre a curare la terribile infezione che lo ha improvvisamente colpito, resta da capire (e questo sarà compito dell’inchiesta che verrà avviata dalle Autorità Sanitarie), quale fattore scatenante l’abbia determinata, a sette giorni dall’intervento.

Solidarietà alla famiglia del giovane

Ad Aglientu la vicenda ha destato molto sgomento. Ezio, un giovane allegro e gioviale, e la sua famiglia sono molto ben voluti e stimati. Alla famiglia è giunta anche la solidarietà dell’amministrazione comunale che, al pari dei suoi cittadini, segue con comprensibile apprensione l’evolversi della situazione clinica. “La comunità, dice il sindaco, è scioccata dell’accaduto, si stringe ai familiari e assieme a loro prega Dio perché Ezio, ragazzo forte, vinca questa sfida”.

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