Segui la diretta STREAMING del canale digitale 217

AttualitàCronacaPolitica

Nove mesi di attesa al Dettori per una visita reumatologica urgente

Medici incolpevoli. Sanità nelle mani dei burocrati. Diritti costituzionali inapplicati.

Un paziente gallurese per il quale all’inizio di gennaio, il suo medico di base aveva richiesto, per la seconda volta, “una visita reumatologica specialistica urgente”, già fissata, nonostante l’urgenza, per il 28 marzo, “alla scadenza della dolorosa attesa”, si è visto spostare nuovamente la “visita urgente” al prossimo 13 settembre. Fra sei mesi! A raccontare la vicenda è un paziente gallurese che con un nome di fantasia chiameremo Antonio. E che in una dettagliata lettera racconta la sua vicenda.

Ennesima disfunzione

“Si tratta, scrive l’uomo, dell’ennesima disfunzione del Paolo Dettori, che obbliga tanti pazienti che si trovano nella mia dolorosa situazione a cercare altrove uno specialista privato.  Circostanza che, per me che vivo solo, significa, oltre che disguidi enormi anche un importante esborso di soldi. E’ infatti la terza volta che l’Ats mi rinvia una visita reumatologica, da eseguire, anche secondo il mio medico, urgentemente. Presentatomi all’agognata visita, giovedì scorso, dopo tre mesi di  dolorosa attesa, mi sono sentito rispondere che la reumatologa è in malattia che non c’è un sostituto e  che la prossima visita è fissata per le ore 10 del prossimo 13 settembre. Esattamente fra sei mesi. Nel frattempo però io, a parte il doloroso disturbo, ho già pagato il ticket ed eseguito gli esami che mi erano stati prescritti, (ivi compresa la Tac). Esami che fra sei mesi non saranno più validi e che dovrò quindi ripetere. Praticamente, cornuto e mazziato due volte, come dice il detto. Buggerato ancora una volta da una sanità burocrate che non tiene in nessun conto la persona e tratta il paziente come una pratica qualunque da timbrare ed archiviare. Dopo avere naturalmente intascato da questa “pratica” il suo obolo. Incurante delle notti insonni e della sofferenza che non mi consentono di vivere una vita normale”.

Medico incolpevole

“Ovviamente, prosegue Antonio, ho il massimo rispetto del reumatologo che mi avrebbe dovuto visitare e curare. Che non conosco e che ha il diritto di ammalarsi ed assentarsi. E’ obbligo però dei burocrati tecnici che governano la Sanità pubblica, porre rimedio ad una assenza nel più breve tempo possibile. Anziché rinviare senza senso come se i malati fossero un oggetto da spostare come vogliono.

Come cittadino, che paga le tasse e assolve ai suoi doveri civili, penso di avere il diritto, sancito dalla Costituzione, di essere curato puntualmente e con attenzione”.

La lamentela del signor Antonio, purtroppo, non è che la punta dell’iceberg sulle carenze. Alcune delle quali devastanti, che sempre più stanno annichilendo il Paolo Dettori non certo per colpa dei medici.

Related posts
Attualità

Un apicultore tempiese aggredito dalla sue api

Attualità

Sequestrati dalla Finanza di Olbia 7 Kg di cocaina per oltre un milione di euro

Attualità

“Gruppo Città di Tempio” pronto al 36 esimo Incontro internazionale del folclore d Isa Bionda

Attualità

Mario Nieddu assessore regionale alla Sanità ispeziona il Paolo Dettori

Vuoi collaborare con noi?

1 Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *