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“Stazzi e Cussogghj” chiude con un Convegno-Spettacolo

Assegnato alla cantante folk Anna Maria Puggioni e allo scrittore Gianfranco Ricci “Lu Carrulu”, simbolo di “Stazzi e Cussogghj”.

La cantante folk Anna Maria Puggioni e lo scrittore Gianfranco Ricci di Aggius, sono i due personaggi premiati, a Tempio, con “Lu Carrulu”. Dopo la settima edizione di Stazzi e Cussogghj svoltasi nella primavera dell’anno scorso. Una manifestazione itinerante primaverile ideata, sette anni fa, da Gianfranco Serra. Imprenditore turistico aggese che della diffusione e della difesa della “Civiltà degli stazzi” ha fatto una missione di vita.

Lu Carrulu

Nell’ambito della manifestazione, da qualche anno a questa parte, viene assegnato a personaggi del mondo culturale e della società civile anche un riconoscimento: Lu Carrulu. una miniatura perfetta del carro a buoi, simbolo dell’operatività quotidiana che più di ogni altro strumento di lavoro rappresenta quella “Civiltà degli stazzi” che oggi inesorabilmente si sta spegnendo nella pratica, “ma che, come dichiara Gianfranco Serra, deve continuare a vivere nella memoria del popolo. Non come semplice ricordo nostalgico ma come insegnamento morale di vita, ancora oggi validissimo”.

Premiati

Quest’anno, mentre già si prepara la prossima edizione di Stazzi e Cussogghj che interesserà, fra la prossima primavera e l’inizio dell’estate, una decina di centri, Lu Carrulu, nel corso di una conferenza-spettacolo che ha avuto luogo nel Teatro del Carmine è stato assegnato allo scrittore Gianfranco Ricci, mirabilmente intervistato da Andrea Muzzeddu, (scrittore anch’egli, oltre che autore di diverse opere teatrali e saggi storici di grande interesse) e alla cantante folk Anna Maria Puggioni. Unanimemente riconosciuta in Sardegna, assieme al fratello Giovanni, chitarrista, come la voce più importante dell’Isola nell’ambito della musica popolare sarda portata in giro per il mondo. In Italia, in Europa ed in diversi continenti, come il Giappone e l’Africa.

Monsignor Sanguinetti

A commentare il riconoscimento ad Anna Maria Puggioni, è stato monsignor Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio Ampurias che nel descrivere, con ammirazione, la vita e l’intensa attività artistica  di Anna Maria non ha mancato di sottolineare la fede profonda che ha sempre animato l’artista anche nel momento in cui ha dovuto affrontare la prova più dura che l’ha privata della voce. Il suo dono più prezioso.

Analisi e programmi

ùDiversi i momenti importanti della serata. Le riflessioni e l’intervista al presidente Gianfranco Serra, di Marco Bittau, capo della redazione Olbiese della Nuova Sardegna, sul tema “Ospitalità e sapori della Civiltà degli stazzi” ed ancora, i ricordi sulla vita quotidiana nella Civiltà degli stazzi, illustrati splendidamente e con molta nostalgia da Aldo Brigaglia.

Musica e danza

Tantissimi però i personaggi da citare che hanno reso speciale ogni attimo della serata. Il Coro Li Bozi di Gaddura, l’Accademia Gavino Gabriel, il cantautore Vincenzo Murino e i componenti dell’Accademia Tradizioni popolari Città di Tempio. Leggera, simpatica ed elegante, come è suo solito, infine, la conduzione di Maria Pintore.

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