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AttualitàCronaca

Addio Comitato Civico Essere Cittadini

Chiude i battenti dopo nove anni di intensa attività politica e sociale.

Il Comitato Civico Essere Cittadini non esiste più. La decisione, già nell’aria da qualche giorno, è stata ufficializzata al termine di un incontro. Richiesto da Sandro Grussu attuale coordinatore,  presieduto, di fatto, da Paolo Sanna, fondatore e anima del Comitato.

Nato nel 2010

L’incontro, svoltosi nel Centro Culturale, ha registrato la presenza di soli 18 componenti. Davvero pochi, rispetto alla folta schiera che l’otto ottobre del 2010 ufficializzò la sua costituzione. La notizia, in poche ore, ha fatto il giro della città. Suscitando soprattutto sul Web una miriade di commenti non sempre teneri nei confronti del mondo politico con il quale il Comitato tentava di confrontarsi.

Sconfitta per la Democrazia

Duri i commenti degli internauti. “La fine del Comitato è una sconfitta della Democrazia nella nostra città. Dove il dissenso non viene tollerato e dove le discordanze con il potere possono, a volte, costare care”.

Intolleranza Politica

Di questo, nell’incontro non si è detto esplicitamente, ma ad un occhio attento non poteva sfuggire lo scoraggiamento dei componenti del Comitato. E, inoltre, la presa d’atto di come in questo momento, qualunque proposta a beneficio della città venga sempre interpretata dai nostri esponenti politici, come un atto ostile.  Dal decoro del centro storico sul quale non si ha il coraggio di intervenire, (vedi le centinaia di condizionatori esterni mai smantellati nonostante l’ordinanza), alla Stazione ferroviaria in totale abbandono, o alla viabilità interna ed esterna per la quale si spendono solo parole e promesse. Tutti argomenti proposti inutilmente agli amministratori, anche a muso duro, in questi nove anni, dal Comitato.

Battaglie Civili

Rimangono nella sua storia oltre che le mille battaglie quotidiane per la città, le Class action contro Abbanoa (tuttora in corso), per la carenza di acqua potabile. Ed ancora: le iniziative per il rilancio di Rinagghju che sfociarono, il 15 settembre 2012, in un convegno sull’argomento con studiosi di chiara fama ed i cui suggerimenti l’amministrazione di allora si guardò bene dal seguire. Sicuramente da ricordare anche il convegno sul Limbara, il 19 ottobre del 2013, che per la prima volta portò a confrontarsi sull’argomento tutti i comuni frontalieri.

Provocazioni

La cosa avvenne alla presenza anche di Andrea Biancareddu, allora assessore regionale alla difesa dell’Ambiente, che ebbe il coraggio di lanciare, come lui stesso le chiamò, “alcune provocazioni sul Limbara ”. Provocazioni importanti che fecero storcere il naso a qualcuno e che neanche lui però  ebbe il coraggio di attuare.

Annuncio

Brevissimo l’annuncio di fine attività. “Preso atto che nessuno è disposto a formare un nuovo direttivo, si delibera di porre fine all’attività auspicando che possa rinascere un nuovo soggetto che, con una diversa denominazione, si faccia portavoce dei problemi della città, del territorio  e dei suoi cittadini”.

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