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Tempio: Consiglio Comunale al cardiopalma

Nella maggioranza assenti tre dissidenti: Alessandra Amic, Anna Paola Aisoni e Massimiliano Pirrigheddu. Minoranze furiose abbandonano l’Aula.

Consiglio comunale al cardiopalma quello che si è tenuto il 19 aprile a Tempio; quando per oltre cinquanta minuti, in un aula stranita ed in un clima surreale, si è rischiato il fatidico “Tutti a casa”. Il Consiglio che si è riunito per l’esame e l’approvazione del Documento unico di programmazione relativamente al 2019-2021; per la discussione e l’approvazione del Bilancio e per l’approvazione di una serie di regolamenti, legati a contributi e patrocini, all’installazione di impianti di videosorveglianza, al sistema bibliotecario Anglona-Gallura, alla gestione degli impianti sportivi e alla concessione di immobili comunali.

Minoranze Furiose

In attesa dell’avvio dei lavori, le minoranze, (Antonio Balata di Tempio Libera, Antonio Addis, Sebastiana Carta e Daniela Campra di Ripensare Tempio), si rendevano conto che, erano assenti nella maggioranza il consigliere Massimiliano Pirrigheddu, l’ex assessore Alessandra Amic e l’ex vice sindaco Anna Paola Aisoni, (entrambe dimissionate da Biancareddu in tempi diversi per incompatibilità di carattere). La circostanza spingeva le minoranze a chiedere inutilmente l’avvio della seduta. Cosa che avrebbe potuto significare la bocciatura del bilancio ed il fatidico “tutti a casa”.

AAA Consigliere cercasi

Richiesta inascoltata dalla maggioranza, tesa alla ricerca spasmodica di un consigliere,(che avrebbe trovato, dopo circa 50 minuti di ritardo, in uno stanco Andrea Biancareddu letteralmente strappato dalla sua casa). Tale atteggiamento induceva le minoranze ad abbandonare immediatamente l’aula in segno di protesta e a diramare, subito dopo, un comunicato.

Comunicato

“I gruppi consiliari Tempio Libera e Democratica e Ripensare Tempio comunicano che la decisione di abbandonare l’aula è maturata in seguito al ritardo con cui hanno avuto inizio i lavori per l’assenza di tre consiglieri di maggioranza e del sindaco ancora in carica”.

Nessuna stampella

“Dal momento che non riteniamo di effettuare operazioni di sostegno ad una maggioranza ormai inesistente, non consentiremo in futuro che la nostra presenza possa garantire il numero legale. La vicenda, scrivono ancora i consiglieri di opposizione, fa emergere, in tutta la sua gravità, la situazione di stallo e di incertezza nella quale il sindaco Biancareddu ha trascinato la città di Tempio non dimettendosi dalla carica di Sindaco”.

Libere elezioni

“Dimissioni che avrebbero consentito ai cittadini di esprimersi in libere elezioni, come avviene in altri Comuni della Sardegna; i cui Sindaci sono stati eletti in Consiglio Regionale. Adottando la Iogica del “Tiriamo a campare”, invece, Biancareddu ha dimenticato che i cittadini elettori, nel 2015, si erano espressi per aver lui come primo cittadino e non un suo sostituto”.

Disastro Politico

“E’ chiaro a tutti, conclude il comunicato, il disastro politico organizzato per mantenere in piedi una maggioranza traballante; che ha come unica Ragione Sociale quella di occupare le poltrone”.

Dimissioni

Il prossimo Consiglio Comunale per prendere atto delle dimissioni di Biancareddu è stato già fissato per lunedì 29 aprile, in prima convocazione; e per il 30 in seconda.

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