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1640 firme per difendere il Dettori

1640 firme per difendere il Dettori

Ora si attende l’incontro con Il Procuratore della Repubblica. Sono 1640 le firme raccolte a Tempio dagli attivisti di Abali Basta, sorto, a suo tempo, a difesa del Paolo Dettori.

Firme vere

Tutte sottoposte ad un controllo severissimo sin dal momento della loro apposizione nei vari punti di raccolta, dove ogni firmatario doveva presentare ai volontari, assieme al proprio codice fiscale un documento di riconoscimento debitamente registrato.

A corredo dell’esposto

Le firme saranno a corredo dell’esposto, (contro la chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia, proditoriamente deliberato dall’Ats), che il movimento presenterà a giorni al Procuratore della Repubblica di Tempio, Gregorio Capasso; che qualche mese fa aveva già avuto con una ristretta delegazione del movimento un primo incontro. Dal Procuratore ora si attende si attende solo la convocazione.

Martinella Diana

Nell’azione legale, il Comitato è supportato, ancora una volta a titolo completamente gratuito, dall’avvocato Martinella Diana del Foro di Tempio. “Il Comitato, si legge in un comunicato, ringrazia di vero cuore il legale per questa sua azione che ne attesta la grande disponibilità e sensibilità. Un legame, qualora ce ne fosse bisogno, che dimostra il suo amore per la città e per tutte le azioni che Abali Basta ha promosso in questi mesi”. L’esposto ipotizza il reato di interruzione di pubblico servizio e danno erariale.

Nota vicenda

La vicenda è nota. Il 18 aprile del 2018 il reparto di Ostetricia del Paolo Dettori venne repentinamente sospeso per mancanza di medici. Al rientro delle figure sanitarie in regolare servizio, nonostante non ci fossero impedimenti per la riapertura, il Servizio non è stato più rimesso in funzione dall’Ats che ha continuato ad ignorare qualunque tipo di richiesta fatta dal territorio, ivi compresi gli accordi siglati di fronte al Prefetto di Sassari.

Dichiarazioni

“L’obiettivo, dichiara Alessandro Cordella di Abali Basta resta la salvezza del nosocomio. Portare avanti questa azione legale è una lotta contro l’ingiustizia”. Fa eco ad Alessandro Cordella, Mario Satta, anche lui figura di spicco, assieme a tanti altri, di Abali Basta. “Delusi dall’atteggiamento dei nostri sindaci e della politica in generale, ci siamo presi ancora una volta il compito di portate avanti le istanze del territorio a nome e per conto dei suoi abitanti”. Entrambi gli esponenti del movimento esprimono: “Un grazie immenso alle 1640 persone che hanno sottoscritto l’esposto e a tutti i presidianti di Abali Basta che hanno instancabilmente contribuito a questo eccellente risultato nella raccolta delle firme”. Ora la parola passa alla Procura della Repubblica di Tempio.

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