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Attualità

Riprendono i lavori sulla Piazza XXV aprile

Si riaccendono le polemiche sul progetto che ignora Tempio Città di Pietra

Sulla  Piazza Piazza XXV aprile riprendono i lavori fermi da tempo, maldestramente avviati più volte ed altrettanto maldestramente interrotti. Oggetto di accese e continue polemiche, sia in Consiglio Comunale che fra i cittadini che non hanno mai sopportato  l’incuria in cui l’Amministrazione comunale, con i sanpietrini che fuoriuscivano pericolosamente, l’ha lasciata, per quattro anni. Da tempo oggetto di contesa e discussioni fra l’allora sindaco Biancareddu e l’allora vice sindaco Anna Paola Aisoni per i brutti e pasticciati interventi di bitumatura ed infine per i nuovi progetti di recupero giudicati da molti cittadini un tradimento della “Città di Pietra”. Sospesi cinque mesi fa, dopo la stesura raffazzonata di un strato di bitume a macchia di leopardo, venerdì sono ricomparse le macchine ed alcuni operai che hanno dato inizio ai lavori di per una nuova bitumatura.

Francesco Quargnenti.“L’attuale Impresa, spiega l’assessore competente Francesco Quargnenti, in pochi giorni dovrebbe completare la realizzazione della stesura uniforme di un manto bituminoso. Subito dopo, senza soluzione di continuità, entrerà in azione un’altra impresa, che si è già aggiudicata i lavori, per la realizzazione finale del progetto dell’architetto Anna Maddalena Pattitoni”.

Pareri discordi. Un progetto molto discusso. Apprezzato da alcuni per la pavimentazione in resine coloratissime, vituperato da altri che, alla fantasia colorata delle resine, avrebbero preferito un solido pavimento in granito sardo e con le diverse tonalità di colori che lo stesso è in grado di offrire. Dal dorato al bianco, dal rosa al grigio, dal nero al maculato solo per citarne alcuni. “Tutto materiale reperibile in Sardegna, si dice, che avrebbe esaltato la nomea di “Tempio Città di Pietra”.

La Progettista. “Il progetto per la nuova pavimentazione di Piazza XXV Aprile, spiega l’architetto Pattitoni che non entra nel merito delle critiche,  nasce dall’esigenza di superare le notevoli criticità, relative alla sicurezza causate dall’originario superficiale rivestimento lapideo in “sanpietrini” che dovevano servire per sopportare solo ed esclusivamente un traffico pedonale. L’area, invece, è diventata ben presto, posteggio quotidiano per centinaia di auto e, in alcuni periodi, sede di manifestazioni importanti, come il carnevale o concerti musicali. Le risorse economiche complessive disponibili però non erano compatibili con una pavimentazione in granito e alla fine si è optato per un fondo flessibile in conglomerato bituminoso, sul quale stendere più strati di resine coloranti che permetteranno la creazione di giochi colorati su tutta la superficie.”

Tempio tradita. “Con buona pace di “Tempio Città di Pietra”, che, replicano i contrari, offrirà ai turisti obbligati per forza a transitare in quel posto una caratteristica che non è la sua.

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