Segui la diretta STREAMING del canale digitale 217

Attualità

Un apicultore tempiese aggredito dalla sue api

Salvato dalla sua prontezza di riflessi e dai medici del Pronto Soccorso del Dettori.

Un apicultore artigianale tempiese, in pensione dal suo primario lavoro, (una importante struttura locale e per questo molto conosciuto e stimato da tantissime persone), ieri pomeriggio ha corso il serio rischio di morire dopo essere stato aggredito nel suo podere, fra Tempio ed Aggius, dalle sue stesse api alle quali, involontariamente, aveva danneggiato le arnie.

Disattenzione. Stando al racconto dei suoi amici più stretti, l’uomo mentre era intento alle pulizie del suo podere, avrebbe deciso di tagliare dei rami secchi da alcuni alberi di frutta sotto cui trovano riparo, da tempo, diverse arnie che l’uomo segue e cura con molta attenzione. Ad un tratto uno di questi rami, nella caduta avrebbe travolto alcune arnie con grande disappunto delle api, evidentemente, che poco gradendo “l’evento calamitoso” nella loro casa, hanno pensato bene di difendersi ed aggredire a loro volta in stormo il malcapitato ed incauto “potatore di alberi” nonché “apicultore”. “ E’ stato un attimo”, racconta qualche amico che ha raccolto lo sfogo del malcapitato che cercava inutilmente di difendersi dal nugolo di api che, con un sordo ronzio e con una strategia millenaria, lo aggredivano su tutto il corpo, incuranti dei colpi e dei manrovesci con i quali il poveretto cercava di liberarsi”.

Coraggio. L’uomo comunque non è entrato in panico e nonostante il dolore e la debolezza sempre più forte che gli subentrava, è riuscito ad arrivare alla sua auto e a precipitarsi sino al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Tempio( distante circa tre/quattro chilometri). Di fronte all’infermiera incredula che gli chiedeva cosa fosse successo, l’uomo ormai con la pressione sanguigna al minimo a causa del veleno iniettatogli da centinaia di api, riusciva appena a mormorare di essere stato punto dalle api, prima di svenire.

Shock anafilattico. “I medici, come racconta sempre qualche amico molto stretto del malcapitato apicultore, sono stati bravissimi”. Già in shock anafilattico, all’uomo è stata immediatamente praticata una iniezione di Adrenalina per Anafilassi ( reazione allergica che può portare alla morte). A seguire è stato sottoposto a trattamento cortisonico ed antistaminico. L’uomo, costantemente monitorato, dopo essere stato trattenuto per alcune ore in osservazione, ha potuto lasciare l’ospedale solo in tarda serata.(a.m.)

Related posts
Attualità

Per le donne mastectomizzate bracciali elastico-compressivi inaccessibili

Attualità

Le minoranze consiliari spronano la giunta con diverse interrogazioni.

Attualità

Cambio al vertice dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Olbia e Porto Cervo

Attualità

Approvato primo lotto funzionale nel compendio Pischinaccia- Rinagghju.

Vuoi collaborare con noi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *