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Attualità

Il Tribunale di Tempio al collasso

Incontro con Pina Todisco, dipendente in pensione del Ministero di Grazia e Giustizia, battagliera sindacalista della Direzione Nazionale dell’Usb, Unione Sindacale di Base.

Carenza di personale: funzionari, cancellieri e ausiliari. Richieste di mobilità, (fuga), verso altri enti inascoltate. Rimborsi spese inesistenti, orari di lavoro oltre i limiti contrattuali, impiego di personale in mansioni superiori al loro inquadramento. Questa, in estrema sintesi, la denuncia dei dipendenti del Tribunale di Tempio, riuniti ieri mattina in assemblea alla presenza di Pina Todisco, da qualche anno, dipendente in pensione del Ministero di Grazia e Giustizia, perfetta conoscitrice del difficile mondo giudiziario e battagliera sindacalista della Direzione nazionale dell’Usb, Unione Sindacale di Base.

Sindacalista esperta. “Sindacalista che, come lei stessa ha detto, gira l’Italia in lungo e in largo per ascoltare e, nei limiti del possibile, riparare alle insolvenze che arrivano in primo luogo dai Governi, di qualunque natura e colore, succedutesi in questi anni.” Aperte e chiare denunce di malfunzionamento della Giustizia in Gallura. Necessità di un confronto con le autorità superiori. Minuziose, lunghissime e, per così dire, certificate, incongruenze, difficoltà e mancanza di dialogo fra “dipendenti” ed organi superiori. Forte soprattutto l’autodifesa, sia della rappresentante sindacale che degli intervenuti.

Mali endemici e dinnieghi superiori. “Il malfunzionamento della Giustizia, è stato detto, non è causato sicuramente dal personale che anche a Tempio, così come in altre sedi, regista, oltre che una carenza cronica di personale, anche superiori dinieghi a sedersi, finalmente, attorno ad un tavolo tecnico per affrontare i  casi dei singoli Tribunali. Chi va in pensione, dice Pina Todisco, non viene sostituito, le segnalazioni dettagliate dei disservizi inviate ai dirigenti per denunciare il sovraccarico di lavoro, per esempio, non vengono tenute in alcuna considerazione e l’Ispettore che controlla, (nel Tribunale di Tempio proprio questi giorni è in atto una seconda ispezione che arriva, insolitamente, a distanza di pochissimo tempo dalla precedente ndc), alla fine, se la prende sempre con il più debole della catena”.

Nessun Vittimismo. Come dire che a volare e ad essere mandati per aria sono sempre i più deboli. Nessun vittimismo comunque, nelle parole decise della sindacalista ma una chiara denuncia che fa riflettere e che sarà oggetto di un comunicato stampa già annunciato dall’Usb per i prossimi giorni. L’incontro ha messo in risalto anche le situazioni davvero drammatiche dei pendolari. Lavoratori che arrivano dalla Maddalena, per esempio, ben cinque, che riescono a rientrare nelle loro case solo nel tardo pomeriggio e le cui spese di trasferta ricadono sulle loro spalle. Gravissima anche la circostanza di dipendenti assunti con una mansione, dopo un regolare concorso, ed utilizzati, senza colpo ferire, in mansioni superiori senza alcun riconoscimento giuridico ed economico. Per Pina Todisco, insomma, “un panorama fosco dal quale occorre uscire”.

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