Segui la diretta STREAMING del canale digitale 217

Attualità

Caos al Pronto Soccorso del Paolo Dettori

L’Ats e l’Assl di Olbia Ennesima pagina nera per il Paolo Dettori di Tempio scritta dall’Ats e dall’Assl di Olbia

Sugli scudi il personale medico e paramedico. Ennesima assenza reale dei rappresentanti politici, capaci solo di blatterare parole.

Abali Basta prepara comunicato

Il Pronto Soccorso del Paolo Dettori di Tempio, ha vissuto nel pomeriggio di giovedì 4 luglio l’ennesima pagina nera delle sua storia. Circa 35 pazienti, con le più svariate patologie, provenienti da diversi centri dell’alta e bassa Gallura e dall’Anglona, uomini e donne di tutte le età e con differenti patologie, più o meno gravi, hanno dovuto attendere anche fra le 12 e le 15 ore prima di essere visitati e assistiti.

Carabinieri al Pronto Soccorso. Fra questi, due pazienti,  tra le 18 e le 20, sono stati inviati a Sassari e altri sono stati ricoverati al Paolo Dettori. Diciamo subito, a scanso di equivoci, che il personale medico e paramedico in servizio al Pronto Soccorso, ( 1 medico mandato da Olbia, quattro infermieri professionali e due Oss, ( Operatori socio sanitari), non hanno responsabilità alcuna del pomeriggio infernale vissuto al Pronto soccorso di Tempio, dai circa 35 pazienti, dai loro accompagnatori parenti od amici, la cui schiera è andata infoltendosi di ora in ora, man mano che l’ingresso al Pronto soccorso si allungava nel tempo.

Abali Basta. Sul posto, oltre ai giornalisti, allertati da più parti di quanto si stava verificando, giungevano anche i massimi responsabili di Abali Basta, (fautori alcuni mesi fa dell’occupazione del nosocomio tempiese, accompagnati dal loro avvocato Martinella Diana), che richiedevano l’intervento dei Carabinieri. La risposta dei militari è stata immediata e al Pronto Soccorso, in pochi minuti, sono state inviate due pattuglie. Verbalizzate dai militari molte dichiarazioni dei pazienti in attesa e del personale operante all’interno del presidio. Sulla vicenda, che a Tempio ha destato e sta continuando a destare molto clamore, verrà inviato sicuramente un dettagliato rapporto alla Procura della Repubblica. Dove peraltro, da qualche mese, nell’ufficio del Procuratore Gregorio Capasso, è già sotto esame una denuncia di Abali Basta, con 1640 firme, ( tutte giustamente e rigorosamente documentate nella loro identità), per la chiusura del Punto Nascite, attrezzato di tutto punto ma ancora tenuto inspiegabilmente chiuso dall’Ats, ( la cui abolizione è auspicata da tanti) e dall’Assl,( per la quale tantissimi cittadini auspicano una nuova conduzione ed un marcato cambio di marcia).

Vergogna. Tutti argomenti e discorsi che giovedì pomeriggio, fra, lamenti, dolori, paure ed accuse anche pesanti, rivolte indistintamente alla Ats, alla politica in generale e a specifici politici galluresi, hanno tenuto banco per oltre 15 ore. Una autentica vergogna.

Related posts
AttualitàCronaca

Olbia: Rom brucia rifiuti pericolosi

AttualitàCronaca

Arzachena: rinascita del centro col Piano strategico

AttualitàCronaca

La Maddalena: 19 lavoratori in nero, 7 denunciatI

AttualitàCronaca

Alghero: rapina in un noto bar del centro

Vuoi collaborare con noi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *