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Attualità

L’Asl difende le sue scelte organizzative

Inutili le richieste del vice sindaco Gianni Addis per il Paolo Dettori.

L’Assl di Olbia non ha nessuna intenzione di modificare la propria programmazione o turnazione sanitaria al Paolo Dettori né tanto meno intende apportare modifiche sostanziali alla chiusura dei reparti. Il tutto secondo un comunicato stampa, diramato nel tardo pomeriggio di martedì, nell’osservanza scrupolosa della legge  e sulla base di precise e ponderate decisioni. Che riguardano sia il Pronto Soccorso che per la Chirurgia, chiusa per ferie, sia altri reparti che, pur perfettamente dotati di materiale umano e attrezzature (punto nascite), vengono tenuti rigorosamente inoperanti. La risposta negativa dell’Assl di Olbia, alle richieste pressanti dei pazienti, di cui si è fatto interprete, ieri, anche il vice sindaco Gianni Addis sembrano quindi destinate alla massima disattenzione. “La Direzione di Ats e della Assl, di concerto con la Direzione di Presidio, e con gli operatori delle Unità Operativa, hanno concordato la riorganizzazione estiva dell’attività, quale unica possibilità per garantire il proseguo dell’attività anche a Tempio Si tratta, scrive il Comunicato, di un intervento indispensabile sia per l’impossibilità di copertura di alcuni profili per la carenza di professionisti, sia perché i medici  reperiti non hanno accettato il contratto, sia perché il personale doveva usufruire del sacrosanto diritto alle ferie estive. L’Ats, assicura il comunicato, ha posto in essere inutilmente, però, ogni possibile azione tesa al reclutamento di personale. Senza esito positivo, si è rivelata anche  la ricerca di liberi professionisti, per i quali però, l’Azienda è in attesa di una autorizzazione dell’Assessorato”. Archiviata questa prima parte il comunicato dell’Assl  passa ad analizzare anche il pomeriggio bestiale vissuto il 5 luglio scorso al Pronto Soccorso di Tempio, di cui il Vice sindaco ha già fatto una amplissima ed irata relazione  a chi di dovere. In merito a questa vicenda l’Assl parte da lontano e ricorda che già nel maggio 2018, era stata autorizzata l’assunzione per la Assl di Olbia di 5 medici di Pronto Soccorso, autorizzazione che poi si è ripetuta a maggio di quest’anno per l’assunzione di sette medici. “Nessuno medico però, dice il comunicato, ha accettato di venire a lavorare nella Assl di Olbia”. Uno stato di cose che ha portato all’attuale riorganizzazione dell’attività nei tre Pronto Soccorso (La Maddalena, Olbia e Tempio Pausania) attraverso la rotazione dei professionisti, cosa peraltro prevista dalla norma”.

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