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Silenzio dell’Anas dopo la rinuncia dell’Impresa Imp di Carloforte ai lavori su Monte Pinu

Tempio ed Olbia sempre più lontane. Proteste di Caminera Noa.

A distanza di tre mesi dall’interruzione dei lavori sulla Tempio – Olbia, all’altezza di Monti Pinu da parte dell’impresa Imp di Carloforte che a maggio aveva abbandonato i lavori, l’Anas, come sempre silenziosissima ed assente, non ha ancora proceduto ad un nuovo affidamento dell’opera. La circostanza viene messa in rilievo da un comunicato stampa a firma di Luana Farina,portavoce di Caminera Noa, che con un duro comunicato ricorda, ancora una volta, i disagi a cui l’alta e bassa Gallura vanno costantemente incontro a causa delle lungaggini burocratiche create dall’Anas sulla vicenda. L’ultima delle quali, appunto, l’abbandono dei lavori da parte dell’Impresa di Carloforte. Il comunicato di Caminera Noa, invece, viene invece categoricamente smentito, là dove scrive che l’impresa giunta seconda nella gara d’appalto, la Ppt srl di Luogosanto si è defilata per i costi elevati dell’opera. “Le cose, dice Agostino Pirredda, sindaco di Luogosanto e, per professione, responsabile della Ppt srl, non stanno esattamente così. “ Intanto occorre precisare che assieme alla Ppt vi è anche l’impresa Ledda di Santa Maria Coghinas che hanno formato per l’occasione una “Associazione d’Impresa” classificatasi nella gara d’appalto dell’Anas per Monte Pinu al secondo posto. Nel caso specifico, spiega ancora l’impresario Pirredda, a noi come Associazione d’Impresa, dopo l’abbandono della ditta vincitrice della gara d’appalto, non sono mai giunti contatti formali. Occorre dire che se ora l’Anas lo facesse cambierebbero notevolmente le condizioni che ci hanno portato ad essere secondi in una gara d’appalto per la quale, sottolinea Pirredda, occorrono davvero cifre ingenti per la ricostruzione di quel tratto di strada che non si presenta certamente facile. Confermo comunque che l’Associazione d’impresa che rappresento non è stata mai contattata formalmente dall’Anas”, Sin qui la precisazione Agostino Pirredda. Il comunicato di Caminera Noa,invece, nella sua analisi politica, non si ferma evidentemente solo all’aspetto tecnico della questione. “Ciò che preoccupa maggiormente le popolazioni galluresi, scrive il Comunicato, oltre l’isolamento delle Comunità,  è anche l’alto rischio di ulteriori frane e sciagure che con le imminenti piogge potrebbero verificarsi a valle dei cantieri aperti e abbandonati”. Polemico infine il comunicato nella parte finale quando si chiede: “cosa stia facendo sull’argomento la Giunta Regionale pseudo-autonoma, che neanche risponde  agli appelli dei Comuni interessati”.

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